La pubblicità prima che un mezzo di promozione è una forma di comunicazione e come tale "gode" spesso di limitazioni che ne inibiscono il messaggio.
Se parliamo poi di pubblicità indirizzate al mondo dei fumatori l'argomento si fà notevolmente scottante. Oggi vi presento questa campagna pubblicitaria francese che ormai ha compiuto 2 anni ma che solo ora scopro.
Il fumo come "atto di sottomissione", in pratica si viene rappresentati come sottomessi dalle sigarette. Un messaggio forte ed opinionabile, infatti solo nei primi giorni di questa campagna pubblicitaria sono arrivate decine di critiche che puntavano a minare l'idea di associare un atto sessuale a quello del fumare. Effettivamente le due cose sono debitamente distanti e separate, ma la potenza comunicativa dell'immagine rende chiarissima l'idea e lo fà senza nemmeno troppa volgarità.
In televisione, durante gli orari aperti al "pubblico più totale" si vedono immagini ben peggiori a volte, di nudo, di finto spettacolo erotico o di esclamazioni fin troppo chiare e incidenti, sopratutto se pronunciate durante una trasmissione "seria".

In conclusione vanno i miei più sinceri complimenti agli ideatori di questa pubblicità, dall'idea alla realizzazione, dalla cura dei particolari ( la scelta della posizione della sigaretta, la mano sulla testa e la scelta degli attori ) al taglio fotografico dell'immagine. Il riferimento sessuale è sempre una strada criticabile per i centinaia di moralisti di cui l'italia è colma, purtroppo.

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