FUNERALI E FINANZIAMENTI – IL LATO SADOMASO DELLA PUBBLICITA’

Le pubblicità, come ogni forma di comunicazione multimediale, si stanno evolvendo sempre più, adattandosi ad usi e costumi sempre meno moralisti e più spudorati. Qualche giorno fa mentre ero in giro per Roma mi è capitato di vedere questo cartellone, situato in più punti della capitale su spazi pubblicitari ampi e credo anche costosi, una vera e propria campagna pubblicitaria a tutti gli effetti, pensata e convalidata.
Protagonista un'agenzia funebre, il messaggio ? Permettersi un funerale completo rateizzando le spese. Una possibilità concreta e comoda dunque, ma come è stata comunicata ? Con una frase scritta a caratteri cubitali “ Perché piangere due volte ? “.
Molti ( compreso me ) trovano una simile frase offensiva dato che paragona il “piangere” per il proprio defunto al “piangere” per il proprio portafoglio e magari per un funerale costoso che non ci si può permettere.
E' rispettoso usare una simile “motto” per una pubblicità ? Quando è stata pensata non hanno pensato alle conseguenze che sarebbero scaturite alla vista di una frase simile ?
Ormai anche la morte è diventata una questione di consumismo e questo le agenzie funebri lo sanno bene, ecco perché viene completamente saltato il rispetto per un argomento simile e ci si permette il lusso di scrivere una frase del genere. La libertà di usare una frase simile è data dal fatto che in fondo la realtà dei fatti dimostra che anche se ci si può sentire offesi il messaggio funziona, tenendo conto del target a cui si rivolge ( soggetti in difficoltà economica ) che alla luce dei fatti odierni è ormai abituato a far mettere sotto ai piedi ogni tipo di dignità che va a incrociarsi con il proprio portafoglio.
Viviamo in un paese dove esistono casi di malasanità incredibili, persone che arrivano a fine mese oppresse da ingiustizie sul posto di lavoro, tutta una serie di fattori e usi che ci stanno sempre più abituando ad essere trattati secondo il nostro conto in banca e non per il fatto di essere cittadini e persone, prima di tutto.
Il consumismo vizia e piace ma ha un metro di misura su tutto, i soldi, senza niente altro, solo i soldi.
Non mi meraviglierebbe se tra qualche anno ci saranno delle pubblicità in giro con scritto ad esempio “Scarpe a 2 euro, per te che sei povero, stronzo” e magari le vendite andranno anche a gonfia vele.
Sadomaso pubblicitario.
Pier

Ormai tutto è diventato commerciale, anche le cose che riguardano il cuore, la propria intimità.. purtroppo.. Ma senza dubbio questa pubblicità è d'effetto e riesce benissimo ad attirare l'attenzione di chi ci passa davanti!